Rassegna stampa

 

1 Novembre 2010

 

NOVARA: scippatore dominicano minorenne

Due settimana fa, in pieno giorno ed in zona centrale di Novara, un giovane italiano allertava il 113 riferendo di essere stato appena scippato. In particolare il ragazzo riferiva che un malvivente lo aveva avvicinato da tergo e gli aveva strappato con forza la collanina che portava al collo. La vittima, ancora scossa per quanto avvenuto, riusciva a fornire un dettaglio agli investigatori della Mobile accorsi sul posto: lo scippatore aveva parlato, poco, prima con due italiani che, pertanto, lo dovevano conoscere. Il giovane, a causa dello strattonamento accusava dolori e si recava presso il locale nosocomio, ove venivano accertate lievi lesioni e veniva dimesso con alcuni giorni di prognosi. Le ricerche, quindi, si concentravano nell’identificare il due giovani che avevano parlato, per pochi istanti, con lo scippatore. L’attività consentiva di individuare i due giovani ai quali, successivamente, veniva posto in visione un album contenenti le effigi di alcuni ragazzi che la sezione Antirapina riteneva potessero essere gli autori dello scippo. I due giovani, così, riconoscevano nella foto di un giovane dominicano, ancora minorenne, il ragazzo che aveva scambiato alcune parole con loro poco prima di allontanarsi e, quindi, di commettere lo scippo; il minore, tra l’altro, indossava lo stesso abbigliamento che la vittima aveva notato nel proprio aggressore. I due giovani, poi, aggiungevano di aver visto il dominicano commettere il reato poiché si erano allontanati in direzione opposta rispetto a quella del malvivente e della sua vittima. . Il minore, con alle spalle un precedente per rissa, veniva deferito all’A.g. per rapina. (www.cittadinovara.com)

 

3 Novembre 2010

La Spezia: Un mare di 'coca', bloccata coppia di pusher

I Carabinieri arrestano un dominicano ed un guatemalteco

La Spezia. Il copione non è stato scritto dalla penna magistrale di Spike Lee e il personaggio principale non si chiama Monty Brogan, impersonato da Edward Norton nel film-cult la "25esima ora". Stavolta insomma non è un film ambientato a New York ma più semplicemente il centro della Spezia e a finire in manette sono due cittadini extracomunitari, arrestati per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.
A "stanare" la coppia di pusher sono stati carabinieri del Norm della Spezia che ieri hanno bloccato un dominicano di 43 anni, operaio residente in città, e il "socio" guatemalteco coetaneo e anch'egli operaio: sono accusati di detenzione di 750 grammi di cocaina e 3600 euro in contanti.
I militari seguivano quella pista da diverso tempo e avevano attenzionato il domicilio del dominicano in Viale Aldo Ferrari: ieri pomeriggio l'uomo è stato intercettato da una gazzella mentre stava scendendo le scale del suo domicilio. Una prima perquisizione personale dava esito negativo ma dalle tasche dei pantaloni è uscito un corposo mazzo di chiavi.
Fra queste anche quelle per aprire l'abitazione intestata alla fidanzata, una connazionale 39enne, dove tuttavia dimorava da tempo il suo socio guatemalteco.
I carabinieri si sono portati nel domicilio sito in Corso Cavour e prima della perqusizione il dominicano ha consegnato di sua sponte alcuni involucri di cocaina nascosti una scatola, per un totale di 70 grammi.
Successivamente è venuto fuori il resto: in camera da letto sono spuntati un bilancino di precisione e un etto di coca, in cucina altri 700 grammi oltre a sette cellulari, cinque intestati al centro-americano e due al guatemalteco. La fidanzata del dominicano è esclusa da ogni complicità e per i due è scattato l'arresto, oltre al sequestro di tutto il materiale unitamente ad un notebook e ad una chiavetta per connettersi ad internet.  (www.cittadellaspezia.com)

4 Novembre 2010

Milano: omicidio Via Padova, condannato a 16 anni dominicano

E' stato condannato a 16 anni di carcere Oscar Guerrero Herrera, detto Chepi, il dominicano ritenuto l'autore materiale dell'omicidio del giovane egiziano Hamed Sayed, di 19 anni, avvenuto in via Padova, alla periferia nord di Milano, lo scorso 13 febbraio. L'uccisione avvenne dopo che si scateno' una clamorosa rivolta nel quartiere, durata per ore, e messa in atto da un gruppo di connazionali della vittima soprattutto ai danni della comunita' sudamericana. Per l'omicida il pm Elio Ramondini aveva chiesto una condanna 18 anni di carcere. La sentenza e' stata emessa dal gup di Milano, Cristina Di Censo, col rito abbreviato. Il dominicano ha negato anche oggi in aula di aver ucciso Sayed. (AGI) Cli/Car

 

Cuneo: denunciato dalla polizia dominicano di 35 anni

DENUNCIATO DALLA POLIZIA DOMINICANO DI 35 ANNI. Una Volante della Polizia ha bloccato nei pressi di piazza Europa un’auto guidata da una donna che veniva urtata da un secondo veicolo. I poliziotti intervenuti hanno provveduto a controllare le auto coinvolte e ad effettuare i rilievi del sinistro constatando che la persona alla guida del mezzo che aveva provocato l’incidente era ubriaca. Si tratta di C.M. C. J., di 35 anni, cittadino dominicano, in Italia con regolare permesso di soggiorno. I poliziotti lo hanno sottoposto al test dell’etilometro rilevando un tasso  veniva alcolemico di tre volte superiore al limite consentito. Inoltre il 35enne viaggiava con su un’auto senza assicurazione e sottoposta a fermo amministrativo per un contenzioso di 6 mila euro. Il domenicano è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza mentre l’auto è stata sequestrata. (www.cuneocronaca.it)

 

Verona: Progetto Roberto, reportage dall'inferno della povertà

Nell'Est veronese il «Progetto Roberto» non è certo una novità - se ne parla da oltre vent'anni - ma pochi conoscono bene, in tutta la sua rilevanza, questo impegno umanitario e, soprattutto, la sua unicità. A colmare questa lacuna i sostenitori di Roberto Danese, il missionario laico arrivato nella Repubblica Dominicana per una vacanza nel 1986 e diventato poi il motore di tante iniziative di solidarietà, hanno pubblicato in questi giorni un documento libro fotografico dal titolo «Progetto Roberto: fare del bene ti fa sentire bene».
Scrive nella prefazione il cardinale Rodriguez, arcivescovo di Santo Domingo e primate d'America: «Roberto da più di 23 anni ha realizzato un ammirevole lavoro umanitario, di promozione umana, educativa e di salute in diversi luoghi della Repubblica Dominicana e diverse opere importanti a Città di Santo Domingo, nella provincia di Monte Plata a Sabana Grande de Boyà, a Yamasà, a Boyà; questa impressionante opera», conclude il cardinale, «è stata possibile grazie alla generosità di molte famiglie italiane».
Il libro, dice Franco Castelli, presidente del «Gruppo Amici del Progetto Roberto», esce alla vigilia del 25° anniversario del primo viaggio di Roberto nella Repubblica Dominicana e racconta la storia di questo volontario veronese che «ha realizzato il suo sogno mettendosi a servizio dei bambini e degli ultimi», raccontata da lui stesso e dagli Amici del progetto. «Se avete voglia di immaginare come può essere il paradiso», scrive il giornalista di Telearena, Lucio Salgaro, autore della pubblicazione assieme al professor Francesco Occhi, «vi suggeriamo di pensare alle bianche spiagge della Repubblica Dominicana, costellate di palme e lambite da acque cristalline; se vi incuriosisce sapere come può essere l'inferno, pensate ai "Batey" sperduti nel centro dell'isola caraibica, dove i bambini denutriti devono combattere una quotidiana lotta contro la fame e le malattie». E conclude: «Nel Paese dove tutto è possibile e convivono contrasti inconciliabili, opera da un quarto di secolo un ragazzo diventato uomo richiamato dal paradiso ma rapito dall'inferno: una storia che merita di essere raccontata».
Il libro sarà presentato stasera, al teatro Peroni di San Martino Buon Albergo, alle 21, presente Roberto Danese. Seguiranno gli altri incontri con il seguente calendario: martedì 9 novembre nella sala civica Barbarani di San Bonifacio, martedì 16 alla sede dell'Apindustria di Legnago e venerdì 19 nell'auditorium dell'istituto San Zeno di Verona. (www.larena.it)

6 Novembre 2010

Terni: polizia sgomina traffico cocaina tra Spagna e Italia

L'operazione ''Dominicana'' con cui la squadra mobile della Questura di Terni che ha sgominato un traffico di cocaina proveniente dalla Spagna, era iniziata esattamente un anno fa quando i poliziotti avevano bloccato un corriere dominicano proveniente dalla penisola iberica con mezzo chilo di cocaina. 

Per un anno i poliziotti hanno pedinato, ascoltato, intercettato chi di dovere, e le indagini hanno portato alla luce un'organizzazione molto vasta, che si riforniva in Spagna da quattro dominicani li' residenti e trasportava la droga, sempre cocaina, a bordo dei traghetti e degli aerei che fanno la spola con quel Paese. Una volta giunto a Terni, lo stupefacente veniva confezionato e venduto al dettaglio da altri dominicani - tra cui due donne - e da un 27enne ternano.

Nel corso dell'indagine la polizia ha sequestrato piu' di un chilo di cocaina. La notte scorsa l'esecuzione degli ordini di custodia cautelare emessi dal gip di Terni su richiesta del pubblico ministero Elisabetta Massini. Due ordinanze sono state eseguite in carcere perche' due persone erano gia' state arrestate in flagranza di reato, cinque a Terni, e altre quattro in Spagna, con mandato internazionale. (Adnkronos)

 

 

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